Una delle domande che più spesso accompagna l’attività di tassisti e noleggiatori è quali spese taxi e ncc siano scaricabili e quali no. La deduciblità dei costi è un argomento centrale perché chiaramente impatta in maniera molto rilevante sul risultato d’esercizio e di conseguenza sulla mole di tasse da pagare. Tassisti e noleggiatori si trovano di fronte a molte spese da sostenere, ma non tutte sono detraibili e allora è importantissimo sapere quali di queste spese vadano tenute d’occhio. In questo articolo faremo, dunque, una panoramica generale sull’argomento, così da aiutare tassisti e noleggiatori a comprendere alla perfezione quali siano le loro spese scaricabili.
Spese Taxi e NCC: passa tutto dal regime fiscale
La prima discriminante fondamentale per comprendere quali siano le spese effettivamente scaricabili è l’appartenenza al regime fiscale di riferimento. Tassisti e noleggiatori che lavorano come imprenditori autonomi possono aderire al regime forfettario o a quello ordinario. Nel primo caso le tasse si pagano su una percentuale fissa del reddito, per cui in realtà le singole spese non sono scaricabili. Anche in questo caso però è comunque consigliabile tenere sott’occhio le spese che sarebbero scaricabili in regime ordinario, quantomeno per comprendere la persistenza della convenienza dell’adesione al regime forfettario.
Le spese sono invece centrali nel regime ordinario. Queste concorrono in maniera decisiva a formare il reddito d’esercizio e quindi incidono sulle tasse da pagare. E allora è proprio in questo caso che occorre tenere bene a mente quali siano le spese scaricabili, così da poter recuperare il più possibile i costi sostenuti per la propria attività durante l’anno.
Le spese taxi e NCC che si possono scaricare
Le principali spese che è possibile scaricare riguardano naturalmente la gestione dell’automezzo. Si passa dalle spese per manutenzioni e riparazioni all’acquisto di pneumatici, passando per i lavaggi, i canoni di noleggio, eventuali pedaggi legati allo svolgimento dell’attività, canoni di leasing e qualsiasi altro costo sia correlato alla corretta manutenzione dell’auto, nei relativi limiti di legge. Oltre a queste spese ordinarie è ovviamente possibile scaricare anche spese saltuarie come l’acquisto del veicolo, ancora una volta nei relativi limiti di legge.
Una parte sostanziosa delle spese da scaricare è rappresentata dal carburante. Fatture relative a benzina, diesel, gpl, metano e anche ricariche elettriche sono tutte scaricabili, l’importante è che ci sia un’adeguata documentazione a corredo. Ciò significa che serve la fattura, così come per le spese relative alla gestione dell’automezzo.
Un altro costo fisso per tassisti e noleggiatori è ovviamente quello relativo all’assicurazione del mezzo. Attenzione, però, perché si possono scaricare tutte le spese assicurative per il veicolo – quindi rca, furto e incendio – ma non quelle personali, come la polizza infortuni o polizze sulla vita.
Altre spese scaricabili per taxi e NCC sono quelle relative alla gestione dell’attività. Consulenze fiscali e amministrative, l’onorario del commercialista o ancora costi per pratiche legate al veicolo o alla propria licenza. Molto spesso – in particolare per gli NCC – si possono scaricare anche le spese relative a divise o abbigliamento da lavoro qualora questi abiti siano strettamente connessi all’attività professionale.
Cosa non si può scaricare e gli errori da evitare
Dopo aver visto le spese che taxi e NCC possono scaricare, è bene anche fare una panoramica di tutti quei costi che invece non sono deducibili. Di base tutte le spese personali non si possono scaricare, quindi la spesa per casa, l’abbigliamento ordinario e così via. Tutto ciò che non rientra nella gestione dell’automezzo o nello svolgimento dell’attività non si può scaricare. Ci sono però ovviamente alcune zone grigie – per così dire – derivanti dal fatto che molto spesso vita personale e lavorativa si sovrappongono.
L’acquisto di un telefono cellulare – ad esempio – può legittimamente rientrare tra le spese personali, ma ha una sua utilità anche sul lavoro. In molti casi l’acquisto di un cellulare o di un tablet, così come i relativi abbonamenti telefonici, sono almeno in parte scaricabili. Non lo sono in toto il più delle volte proprio perché hanno un impatto decisivo anche sulla vita personale. Qualcosa però molto spesso si può scaricare da queste spese, in misura all’utilizzo che se ne fa per il lavoro.
Non sono poi scaricabili le multe e qualsiasi tipo di sanzione, così come le spese intestate a terzi, anche se relative alla propria attività. Infine è importante ricordare che ogni spesa sostenuta va adeguatamente conservata e deve essere tracciabile, quindi effettuata con metodi elettronici verificabili quali carte di debito/credito o bonifico bancari. L’introduzione della fatturazione elettronica in questo caso aiuta – e infatti il modo migliore per non perdersi spese scaricabili è proprio quello di chiedere la fattura – ma in ogni caso è cruciale accertarsi che le proprie spese deducibili vengano confermate e siano tracciabili.
Questo è il quadro generico delle spese che taxi e NCC possono scaricare. Poi chiaramente il contesto ha sempre un proprio peso. Il regime fiscale è la prima discriminante che abbiamo visto, ma ogni caso ha le proprie peculiarità e sulle spese da sostenere impattano diversi fattori come la tipologia del veicolo o il tipo di attività. Per qualsiasi informazione o consulenza non esitate a contattarci sia telefonicamente che tramite mail nell’apposito form che trovate sul sito.


Leave a comment